venerdì 4 settembre 2009
una sera su un terrazzo 3
Pensate mai alla fine del mondo? Noi sì e spesso ci ritroviamo a parlare dell’universo, della nascita della vita sulla terra e di come questa prima o poi finirà…..ultimamente la morte è un’ombra che sento costantemente intorno…..sento la finitezza delle nostre piccole vite e il loro affannoso respiro simultaneo che può essere spazzato via da un momento all’altro….vi è mai capitato di incontrare più persone che ben conoscete sulla strada che fate per andare al lavoro e pensare ecco….il mio destino sta per compiersi e mettere fine alla mia breve esistenza…..e tutto quello che verrà detto sarà....”l’avevo incontrata proprio quella mattina mentre come tutti i giorni si recava al lavoro, chi poteva immaginarsi una cosa del genere” e in questo frangente mi verrebbe da dire….”Io, l’avevo sentito, l’avevo immaginato o forse l’avevo anche visto”. Per questo motivo ogni qualvolta sono preda di queste sensazioni rallento il passo e mi guardo intorno, guardo con stupore l’immensa azzurrità che quotidianamente ci sovrasta e apprezzo che stia lì, ferma e rassicurante nella sua infinitezza, guardo gli alberi che si protendono verso di essa e penso che in una prossima vita mi piacerebbe essere un albero…..una quercia o forse una betulla chissà o magari un folto salice che langue lungo le sponde di un fiume nelle cui acque si specchia….e che nell’ombra del tramonto lento brucia per poi sorridere alle fredde lame di luce della luna e delle stelle……….sarebbe una bella vita non credete? Diventare il respiro del mondo, avere i piedi affondati nell’essere e la testa proiettata nell’infinito divenire….ogni uomo credo aspiri a diventare un albero (o almeno ogni uomo buono)…… a saper bilanciare le sue radici, il suo substrato di realtà con le folte fronde del sogno in modo tale che le radici siano sempre salde e le fronde sempre nutrite….sarebbe davvero bello essere così vicini alla perfezione del creato per noi esseri perdutamente imperfetti…
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