domenica 20 settembre 2009
una notte su un terrazzo 4
La penombra dei corridoi d’ospedale è un luogo che pochi conoscono e ancor meno amano eppure quegli angoli remoti possiedono l’insospettabile capacità di anonimizzare qualunque volto, qualunque figura, qualunque vita….ci si può perdere a furia di guardare tutte le minuscole tonalità di grigio che compongono le pareti dei controsoffitti che costituiscono la volta di tutti i corridoi d’ospedale del mondo e che si specchiano fissi ed immutabili nel linoleum che di un colore altrettanto indefinito, riveste silenzioso i pavimenti…e a fare da contrasto a questo gioco di specchi si aprono come ali di libellule giganti le pareti che a metà della loro estensione mutano di colore passando da un verde mela acerbo ad un azzurro polvere….. e il loro battito è frammentato solo dalla presenza degli usci delle stanze che con le loro porte colorate sembrano ricordare la realtà effettiva del luogo, interrompendo così il fluire del tempo e delle anime lungo i sottili strati di colore che rivestono quello che all’improvviso sembra essere l’unico mondo possibile….solo l’orologio appeso nell’angolo a sinistra sembra voler smentire questa psichedelica illusione ricordando che il tempo altrove continua a scorrere veloce ed indifferente….ma per chi cerca ed ama gli angoli bui di questi mondi silenziosi e sotterranei il tempo non c’è più o forse non importa che ci sia, perché tanto lo sappiamo che non ci appartiene e quando una cosa non appartiene a nessuno sembra di colpo perdere tutta la sua estrema importanza …………… vedrete infatti come il tempo in questi luoghi non si trovi, non basti, non passi, non finisca, non duri….in qualunque modo esso sia esso non è quindi non esiste e ciò che non esiste in fondo non ci riguarda, ma d’altronde noi stessi ricerchiamo questi angoli remoti ed opachi per smettere di essere, per perdere i contorni e stemperarci in un unico battito d’ali in cui nessuno è più realmente quello che sembra e tutto sembra essere infinitamente più reale…..è il posto dell’anima per coloro che l’hanno sempre avuta senza saperlo, per coloro che l’hanno persa e non l’hanno ancora saputo e per coloro che non l’hanno mai avuta e non sanno cosa si perdono.
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