Ognuno di noi porta racchiuso dentro di sè un microcosmo fatto di giorni, pensieri, esperienze, persone, silenzi, oggetti e tutto gravita lento e quieto intorno a ciò che noi chiamiamo anima.
L'anima è il minuscolo sole, la sorgente di energia che consente a tutto ciò che ci sta intorno di gravitare e di precedere nel suo inesorabile movimento, perchè finchè ci muoviamo allora sappiamo di essere vivi.
Questo perfetto sistema solare interiore lo portiamo ogni giorno a far parte di quell'enorme cosmo di anime che è la nostra vita quotidiana ed il sistema in cui viviamo ed intorno al quale lentamente e pigramente noi stessi ruotiamo.
Ultimamente però il sistema non ruota più nello stesso verso e non tutto procede secondo la gisuta rotta e allora anche il nostro piccolo, fragile microcosmo interiore si perde inizia a non sapere più dove andare dove dirigere le sue orbite e tutto sembra per un attimo collassare verso il centro andando a colpire la sorgente di energia primaria e ammaccandola in più punti.
Cosa fare allora? Quando tutto precipita, quando le orbite non esistono più e tutto sembra diventare un unico enorme meteorite impazzito?
Che succede se tutto quello che pensiamo di aver costruito o almeno innalzato, all'improvviso si sgretola e finisce per ferire anche altri sistemi che si trovano a passare negli immediati paraggi?
Probabilmente non ci sono vere risposte a queste domande, forse bisogna solo ricominciare a costruire a rimettere ordine nelle orbite e fare in modo che queste siano più solide per essere preparati alla prossima tempesta cosmica che lo sappiamo tutti prima o poi ci investirà....
lunedì 15 novembre 2010
giovedì 30 settembre 2010
Una sera in un silenzio
Il mio buio a volte credo di conoscerlo e di riuscire a dominarlo e a volte no, mi investe, mi travolge inaspettatamente come adesso che lascio che un uomo alberghi nel mio cuore ed un altro vaghi nella mia mente, confondendomi e confondendo probabilmente anche le persone che ho attorno e lasciandomi in bocca un sentore acido di falsità e di superficialità che non mi appartengono.
La noia è la principale imputata di quel che mi accade di solito, ma non so quanto questo sia vero e anche giustificabile, più che altro la mia anima inquieta è facile preda di quel bozzolo comodo fatto di attese, di tensione, di angoscia sottile in cui avvolgersi e comodamente lasciarsi cullare da esso in una sospensione della realtà e della coscienza. Perché a volte l’attesa e la pena per se stessi possono generare una penetrante nostalgia, specie quando vi si è convissuti a lungo e si è appresa l’arte della solitaria esistenza.
Poi bastano due semplici parole dette dalla persona del cuore e si comprende quanto tutto questo sia solo un gioco per non farsi travolgere dalla quotidianità dell’esistenza e non abbia alcun significato reale, perché l’unica realtà è che c’è già chi riesce a farti sentire felice e a casa con due sole semplicissime parole.
La noia è la principale imputata di quel che mi accade di solito, ma non so quanto questo sia vero e anche giustificabile, più che altro la mia anima inquieta è facile preda di quel bozzolo comodo fatto di attese, di tensione, di angoscia sottile in cui avvolgersi e comodamente lasciarsi cullare da esso in una sospensione della realtà e della coscienza. Perché a volte l’attesa e la pena per se stessi possono generare una penetrante nostalgia, specie quando vi si è convissuti a lungo e si è appresa l’arte della solitaria esistenza.
Poi bastano due semplici parole dette dalla persona del cuore e si comprende quanto tutto questo sia solo un gioco per non farsi travolgere dalla quotidianità dell’esistenza e non abbia alcun significato reale, perché l’unica realtà è che c’è già chi riesce a farti sentire felice e a casa con due sole semplicissime parole.
un pomeriggio in un suono
Sono giorni boreali quelli che lenti mi scorrono dentro, si dividono fra la luce intensa e gioiosa che illumina me e l’uomo che amo e le profonde viscere di un buio che non mi appartiene, ma che getta lunghe ombre anche sulla sorgente del mio benessere e come una sottile lama di eclissi ne occulta una parte…..
Lo sguardo dell’uomo non sa attraversare la consistenza della materia di cui è fatto e oltre alcuni centimetri di superficie, spesso costituiti da fugace nebbia non riesce ad andare.
Non riesce a scrutare il profondo che resta quieto e dormiente, nel suo bozzolo di oscurità al riparo da lumi e sguardi il più delle volte indiscreti….così alla fine nulla è come appare, la forma e la sostanza non si uniscono più in un sinodo vitale, ma duplici e prismatiche si specchiano l’una nell’altra senza mai riconoscersi e conoscersi.
L’uomo spesso è come la luna nel suo lungo percorso mostra sempre e solo una faccia, lasciando credere al mondo che oltre quella candida luce non esista altro, non vi sia un lato in ombra ignoto a volte anche a noi stessi.....e giorno dopo giorno ci esercitiamo tenacemente ad occultarlo affinchè nessuno possa mai vederlo e magari giudicarci anche per esso… Vogliamo ignorarlo, dimenticarlo fino a seppellirlo in qualche remoto recesso dell’anima, ma a volte quell’angolo remoto ci attira a sé, rivelandoci che in realtà quello che siamo non possiamo cancellarlo come una lavagna sporca, ma che la nostra luce spesso si nutre di quel buio per esistere e per risplendere....... altrimenti quello stesso buio può finire per inghiottirci e privarci di ogni luce per sempre.
Lo sguardo dell’uomo non sa attraversare la consistenza della materia di cui è fatto e oltre alcuni centimetri di superficie, spesso costituiti da fugace nebbia non riesce ad andare.
Non riesce a scrutare il profondo che resta quieto e dormiente, nel suo bozzolo di oscurità al riparo da lumi e sguardi il più delle volte indiscreti….così alla fine nulla è come appare, la forma e la sostanza non si uniscono più in un sinodo vitale, ma duplici e prismatiche si specchiano l’una nell’altra senza mai riconoscersi e conoscersi.
L’uomo spesso è come la luna nel suo lungo percorso mostra sempre e solo una faccia, lasciando credere al mondo che oltre quella candida luce non esista altro, non vi sia un lato in ombra ignoto a volte anche a noi stessi.....e giorno dopo giorno ci esercitiamo tenacemente ad occultarlo affinchè nessuno possa mai vederlo e magari giudicarci anche per esso… Vogliamo ignorarlo, dimenticarlo fino a seppellirlo in qualche remoto recesso dell’anima, ma a volte quell’angolo remoto ci attira a sé, rivelandoci che in realtà quello che siamo non possiamo cancellarlo come una lavagna sporca, ma che la nostra luce spesso si nutre di quel buio per esistere e per risplendere....... altrimenti quello stesso buio può finire per inghiottirci e privarci di ogni luce per sempre.
domenica 6 giugno 2010
Un pomeriggio in un tramonto
E se all’improvviso tutto quello che ci circonda si sciogliesse dinanzi ai nostri occhi come un quadro investito da una secchiata di solvente, che lento cola sulla tela rivelando la matrice del suo non essere, la trama del suo non dire, del suo non raccontare.....sarebbe reale forse....
Perché la realtà è come la viviamo, come la creiamo, come decidiamo di dipingerla, prende il colore che vogliamo darle, sfuma nelle tonalità del nostro umore , senza di esse anche lei rivelerebbe il suo fondo solido di non essenza, la sua sovrastruttura di creazione immobile ed indifferente che lenta procede nella sua immutabile precessione.
Perché la realtà è come la viviamo, come la creiamo, come decidiamo di dipingerla, prende il colore che vogliamo darle, sfuma nelle tonalità del nostro umore , senza di esse anche lei rivelerebbe il suo fondo solido di non essenza, la sua sovrastruttura di creazione immobile ed indifferente che lenta procede nella sua immutabile precessione.
venerdì 28 maggio 2010
e alla fine siamo rimaste solo io e te
Spazi vuoti...definitivamente ed indescrivibilmente vuoti...fino a poco tempo fa li desideravo ardentemente, li bramavo quegli spazi e adesso che sono arrivati non so capacitarmene, non so come affrontarli...li guardo con un velo di malinconia e contemporaneamente con la coscienza che tutto questo sarebbe accaduto prima o poi che alla fine saremmo rimaste solo io e te mia cara, a farci compagnia, ad affrontare la vita quotidiana, i piccoli e grandi problemi di tutti i giorni e a sentire la sola responsabilità di essere se stesse e di vivere al meglio quel che ci è stato gratuitamente donato.....sono stati 5 anni mutevoli, difficili, divertenti, impegnativi, formativi, ci hanno allenate e temprate alla vita adulta, venandola però di una sfumatura di costante leggerezza e spensieratezza....sono passati in rapida successione e ci hanno regalato tante cose e di certo non saranno cancellati da pochi km di distanza, ma di certo con stasera si chiude la stagione primaverile e si entra nella fiorente estate della vita e a questo debutto siamo rimaste alla fine solo io e te, mia cara..................... me stessa,perciò con un bel sorriso andiamo a cogliere i frutti migliori di questa nuova stagione...
una notte su un piumone
E' un periodo molto particolare, mi sento in viaggio verso una nuova coscienza e conoscenza di me. Mi sto ponendo delle regole precise, sto cercando di rispettarle di farle diventare parte di me....per non sentire più la fastidiosa sensazione di scontento o di invidia che mi ha accompagnato per tanto tempo....per non trovarmi più a compatirmi o a piangermi addosso perchè non sono capace o non ci riesco...adesso almeno ci provo e chi lo sa potrebbe andarmi bene.
E pensare che tante cose sono nate da riflessioni fatte guardando un telefilm ed analizzando un po' quella che è diventata la mia vita in questo ultimo anno a quante cose siano cambiate e grazie a chi e a che cosa, tanti sono stati cambiamenti passivi adesso sto cercando di renderli attivi di essere io a cambiare a fare la differenza nella mia vita e non è sempre semplice...
Sono in viaggio verso una dimensione diversa, verso forse un'età più adulta e consapevole e soprattutto più veramente mia.
Vorrei poter fare anche un vero viaggio di quelli che ti aiutano a crescere e a cambiare prospettive, i viaggi sulla strada che ti portano verso persone e luoghi nuovi, ma che alla fine ti portano a capire fino in fondo chi sei e soprattutto che persona vuoi diventare.... una macchina, un compagno di viaggio e tanta musica.......spero che questo viaggio non finisca....
E pensare che tante cose sono nate da riflessioni fatte guardando un telefilm ed analizzando un po' quella che è diventata la mia vita in questo ultimo anno a quante cose siano cambiate e grazie a chi e a che cosa, tanti sono stati cambiamenti passivi adesso sto cercando di renderli attivi di essere io a cambiare a fare la differenza nella mia vita e non è sempre semplice...
Sono in viaggio verso una dimensione diversa, verso forse un'età più adulta e consapevole e soprattutto più veramente mia.
Vorrei poter fare anche un vero viaggio di quelli che ti aiutano a crescere e a cambiare prospettive, i viaggi sulla strada che ti portano verso persone e luoghi nuovi, ma che alla fine ti portano a capire fino in fondo chi sei e soprattutto che persona vuoi diventare.... una macchina, un compagno di viaggio e tanta musica.......spero che questo viaggio non finisca....
sabato 20 marzo 2010
una mattina dietro una finestra
Guardo il panorama che si stende oltre i vetri di casa mia e penso ai miei pensieri mentre la lavatrice fa da sottofondo musicale, penso al dolore e alla gioia, all'odio e all'amore e a quanti sentimenti possa contenere il cuore umano nelle sue fibre....viviamo in un mondo e in un tempo in cui l'odio si assimila in ogni molecola d'aria che respiriamo e dove l'amore è visto come una debolezza e dove vengono definite amore cose che non hanno nulla a vedere con questa idea.
Ieri ho sentito dire questa frase: "adesso ho seminato il germe dell'odio e questo si espanderà e molitplicherà senza fine"e purtroppo non era un film, era una persona vera che mi stava di fronte e pronunciava queste parole e mi sono domandata se avrei permesso davvero che questo accadesse ancora a me.
Avrei davvero consentito a questa piccola persona di seminare dentro di me una pianta così invasiva come l'odio, gli avrei permesso di intossicare i miei sentimenti con il suo veleno ed avere così di nuovo la meglio? Poi ho pensato no, non glielo permetto, non gli permetto di essere così importante, non gli permetto di prendersi le mie energie, perchè è questo quello che l'odio fa....ti priva delle forze, ti nutre di qualcosa che all'inizio sembra sostanzioso, ma che alla fine si nutre di te e una volta andato via scopri di essere stato depredato della tua energia vitale e del tuo tempo.
Lo conosco l'odio, l'ho provato, l'ho vissuto e l'ho visto andare via portandosi con se' parti e persone della mia vita e lasciandomi solo tristezza e rimorsi...
Capisco chi odia, perchè il dolore porta a difendersi e l'odio può sembrare la difesa migliore...perchè mette a tacere tutti i sentimenti prendendone il posto, ma ho imparato che è una truffa, una presa in giro....una medicina che sembra darti sollievo ed invece ti avvelena lentamente.....
Siamo esseri cui è stato concesso il grande privilegio di provare sentimenti e di amare e di ricevere energia dal provare questo tipo di sentimenti .........
Oggi io scelgo di usufruire di questo privilegio e di essere più forte.
Ieri ho sentito dire questa frase: "adesso ho seminato il germe dell'odio e questo si espanderà e molitplicherà senza fine"e purtroppo non era un film, era una persona vera che mi stava di fronte e pronunciava queste parole e mi sono domandata se avrei permesso davvero che questo accadesse ancora a me.
Avrei davvero consentito a questa piccola persona di seminare dentro di me una pianta così invasiva come l'odio, gli avrei permesso di intossicare i miei sentimenti con il suo veleno ed avere così di nuovo la meglio? Poi ho pensato no, non glielo permetto, non gli permetto di essere così importante, non gli permetto di prendersi le mie energie, perchè è questo quello che l'odio fa....ti priva delle forze, ti nutre di qualcosa che all'inizio sembra sostanzioso, ma che alla fine si nutre di te e una volta andato via scopri di essere stato depredato della tua energia vitale e del tuo tempo.
Lo conosco l'odio, l'ho provato, l'ho vissuto e l'ho visto andare via portandosi con se' parti e persone della mia vita e lasciandomi solo tristezza e rimorsi...
Capisco chi odia, perchè il dolore porta a difendersi e l'odio può sembrare la difesa migliore...perchè mette a tacere tutti i sentimenti prendendone il posto, ma ho imparato che è una truffa, una presa in giro....una medicina che sembra darti sollievo ed invece ti avvelena lentamente.....
Siamo esseri cui è stato concesso il grande privilegio di provare sentimenti e di amare e di ricevere energia dal provare questo tipo di sentimenti .........
Oggi io scelgo di usufruire di questo privilegio e di essere più forte.
domenica 7 febbraio 2010
una sera in un divano 3
E' complicato vivere, lascia segni dentro di sè e su altre persone....come quando si va in stazione o in un qualunque altro posto molto affollato, le persone letteralmente sciamano in torno a te e costruiscono un invisibile ragnatela di storie presenti, passate e future si intrecciano ti sfiorano e ti avvolgono per 5 secondi o poco più quanto basta per entrare ed uscire dal campo visivo della persona che incroci...
Per un attimo entri nella vita di uno sconosciuto e occupi il limbo dei mille volti che un essere umano può vedere nella sua esistenza ed un secondo dopo dimenticare...è uno spazio ben strano che a volte ci fa comodo e spesso ci sta stretto, perchè l'anonimato non piace ci fa sentire piccoli e transitori e anche nelle nostre semplici storie di vita quotidiana vogliamo essere protagonisti e vogliamo un pubblico che ci osservi che testimoni che noi c'eravamo che la nostra sottile scia siamo riusciti a lasciarla anche solo in un rapido sguardo.
Per un attimo entri nella vita di uno sconosciuto e occupi il limbo dei mille volti che un essere umano può vedere nella sua esistenza ed un secondo dopo dimenticare...è uno spazio ben strano che a volte ci fa comodo e spesso ci sta stretto, perchè l'anonimato non piace ci fa sentire piccoli e transitori e anche nelle nostre semplici storie di vita quotidiana vogliamo essere protagonisti e vogliamo un pubblico che ci osservi che testimoni che noi c'eravamo che la nostra sottile scia siamo riusciti a lasciarla anche solo in un rapido sguardo.
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