E' una notte buia e tempestosa e il mio cuore non sa che pensare.....sì perchè il mio povero cuore pensa..e pensa spesso e troppo.
Ancora una volta una meta lontana e difficile da raggiungere, il mio cuore è un alpinista, io invece preferisco il mare e così ci sto dietro con l'affanno a questo piccolo tenace scalatore...perchè tendenzialmente è un tipo esigente e diffidente....non gli piace tanto conoscere gente nuova, è un timido...però quando si mette in testa qualcosa eccolo che parte all'arrembaggio e mi trascina via in qualche stramba avventura!
Tendenzialmente si tratta di uomini molto particolari.....il primo che dire non si scorda mai.....ovviamente era un compagno di classe....e già da quella volta avrei dovuto capire che non mi avrebbe portato nulla di buono questo impulsivo compagno di viaggio.
Perchè già allora si scioglieva per uno sguardo o per una parola gentile, ma diventava davvero furioso se si sentiva preso per i fondelli; c'è da capirlo poverino si impegnava tanto costruiva di quei castelli di quelle sceneggiature che a Hollywood avrebbero fatto la fila per averne i diritti....e ancora oggi dopo venticinque anni di onorata carriera è capace di tirar fuori di quelle invenzioni!
Davvero un entusiasmo encomiabile!
Purtroppo tanto più alte sono le vette tanto più sono devastanti le cadute....perchè lui si arma di buona volontà e parte per le sue scalate...trascinandomi con sè..poi arriva sempre un momento in cui la strada verso la vetta è sbarrata oppure porta ad un burrone in cui tendenzialmente finiamo a testa in giù....già finiamo perchè lui va avanti,ma io ci corro sempre dietro e in un modo o nell'altro nel precipizio ci finisco anch'io..... e che male!!!....a volte sono buche più o meno profonde, ma in un paio di casi sono stati veri e propri strapiombi, tipo quelli in cui finisce sempre wyle coyote, allora le ossa si rompono e i muscoli cedono alla tensione e i nervi saltano del tutto e il dolore raggiunge soglie inaudite.
Non è che quando a guidare è la testa le cose vadano meglio, anzi lì subentra una componente di ostinazione che mi porta a schiantarmi sui muri più spessi perchè penso di poterli abbattere e allora sì che sono cavoli amari...
Da un pò di tempo era tutto tranquillo o quasi il mio adorato cuore si stava baloccando con fantasie di scalete inutili, ma innocue.....poi qualcuno appare all'orizzonte cioè, nulla di nuovo, ma fa qualcosa che mette in agitazione lo scalatore folle .....e così via si parte verso una nuova avventura e una nuova vetta....e questa volta è addirittura transoceanica.....sì perchè la nuova vetta che fino all'altro giorno gironzolava libera e felice qui nei dintorni adesso si trova negli USA ....ma sembra una vetta adatta stavolta anche alle mie di gambe, che spesso non tengono il ritmo dei battiti del piccolo scalatore...
Allora si parte via verso la nuova avventura...chissà forse stavolta è quella buona....la strada sembra piacevole, pulita e anche un pò invitante....allora lo scalatore si entusiasma non sembrano vedersi ostacoli all'orizzonte forse può aumentare l'andatura.....avvicinarsi un pò di più alla meta, io provo un pò a dissuaderlo, ma in fondo piace anche a me questa scalata e voglio vedere come è il traguardo.....
e poi.....
e poi è apparso l'ostacolo, un ostacolo più grande della distanza fisica....un ricordo, una presenza un precedente scalatore vittorioso che ancora non ha abbandonato il possesso della vetta.... il piccolo scalatore si ferma.....per un attimo sembra che la vetta abbia raggiunto quote impossibili....e a quelle quote si congela....
ma il gelo dura pochi secondi perchè il piccolo scalatore è tenace e pervicace, guarda l'ostacolo e forse un pò lo sfida.....in fondo ha una gran paura del burrone in agguato ed io che gli sto dietro ancora di più, ma lui non vuole smettere di battere...... vuole riuscire ad arrivare in cima e guardare il panorama dall'alto per la prima volta nella vita.....e questo è puro ossigeno per lo scalatore...
ma io che gli sto dietro stavolta prima di abbattere l'ostacolo a picconate voglio essere sicura che non ci sia un burrone dietro la curva pronto a tagliarci la strada......riuscirò questa volta a rallentare la corsa verso la cima di questa montagna? ruscirò ad evitarci il precipizio?
Non lo so so solo che adesso devo chiedergli di rallentare la sua corsa, devo chiedergli di valutare con cura tutti i dettagli di questo ostacolo e capire quanto la montagna valga la pena......fino ad ora il paesaggio sembra invitante, il migliore fra tutti quelli che ho cercato di scoprire e di far diventare mio.....ma la paura delle precedenti cadute è forte specialmente in questo periodo di incertezza.....
lo scalatore non vuol mollare, lo so, lo sento però dovrà forse trovare un modo nuovo per salire...una strada alternativa inattesa e forse inesplorata......la cosa unica e vera che ora sento è una sottile malinconia....che vela la luce di questo momento d'attesa.....ho sempre avuto paura delle attese, però forse questa attesa potrebbe divenire la più importante delle attese finora vissute.........
Ho una piccola voce dentro che dice...........già mi manchi.........
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