Fredda e lenta un coltre di ghiaccio riveste i tetti, le cime degli alberi e i prati che nudi e abbandonati si abbandonano alle lusinghe dell'inverno.
Un inverno che vorrei sentire scendere sul cuore, anestetizzandolo alla pena, al dolore, alla solitudine e soprattutto all'illusione di cui spesso ed inutilmente si nutre.
Attendo una neve di silenzio e una coperta di insensibilità, ma so che non giungeranno ad alleviare il crudo bruciore delle ferite che continuo imperterrita ad autoinfliggermi.
Alla ricerca di un pensiero
il tempo è scaduto...e adesso cosa rimane?
sabato 21 gennaio 2012
giovedì 11 agosto 2011
Not going anywhere
This is why I always wonder
I'm a pond full of regrets
I always try to not remember rather than forget
This is why I always whisper
When vagabonds are passing by
I tend to keep myself away from their goodbyes
Tide will rise and fall along the bay
and I'm not going anywhere
I'm not going anywhere
People come and go and walk away
but I'm not going anywhere
I'm not going anywhere
This is why I always whisper
I'm a river with a spell
I like to hear but not to listen,
I like to say but not to tell
This is why I always wonder
There's nothing new under the sun
I won't go anywhere so give my love to everyone
Tide will rise and fall along the bay
and I'm not going anywhere
I'm not going anywhere
People come and go and walk away
but I'm not going anywhere
I'm not going anywhere
I'm a pond full of regrets
I always try to not remember rather than forget
This is why I always whisper
When vagabonds are passing by
I tend to keep myself away from their goodbyes
Tide will rise and fall along the bay
and I'm not going anywhere
I'm not going anywhere
People come and go and walk away
but I'm not going anywhere
I'm not going anywhere
This is why I always whisper
I'm a river with a spell
I like to hear but not to listen,
I like to say but not to tell
This is why I always wonder
There's nothing new under the sun
I won't go anywhere so give my love to everyone
Tide will rise and fall along the bay
and I'm not going anywhere
I'm not going anywhere
People come and go and walk away
but I'm not going anywhere
I'm not going anywhere
tempo perduto
Speriamo tutti di avere un per sempre, un'eternità in cui accatastare tutti i meravigliosi progetti delle nostre vite in attesa di realizzazionee poi un giorno, uno come tutti gli altri ti svegli e ti accorgi di essere inciampato in un mai più....dai sogni del per sempre, alla realtà del mai più.
La vita è fatta così, ci illudiamo di avere tutto il tempo del mondo, di poter sempre rinviare a domani, di possedere sempre una briciola in più di eternità, ma il tempo scorre e non ritorna.
Dicono che il tempo sia galantuomo che prima o poi restituisca tutto a tutti, ma temo che questa volta anche il tempo stesso debba arrendersi di fronte a questo mai più.
La speranza?... forse quella di riuscire un giorno a credere di nuovo nell'illusione del per sempre o forse di riuscire a vivere con più decisione il giorno dopo giorno dimenticandosi dell'eternità.
La vita è fatta così, ci illudiamo di avere tutto il tempo del mondo, di poter sempre rinviare a domani, di possedere sempre una briciola in più di eternità, ma il tempo scorre e non ritorna.
Dicono che il tempo sia galantuomo che prima o poi restituisca tutto a tutti, ma temo che questa volta anche il tempo stesso debba arrendersi di fronte a questo mai più.
La speranza?... forse quella di riuscire un giorno a credere di nuovo nell'illusione del per sempre o forse di riuscire a vivere con più decisione il giorno dopo giorno dimenticandosi dell'eternità.
sabato 14 maggio 2011
...buttarsi o buttare?
Ero partita con l'idea di buttare via tutto e ricominciare da capo...blog, post, pensieri e fiumi di inchiostro virtuale lasciati sulle pagine di questo strampalato progetto nato con uno scopo e finito in tutt'altra maniera.
Così tra un momento di lavoro ed un altro mi sono riletta tutti i post prodotti in questi tre anni circa di permanenza nella rete e tutto sommato non ne sono rimasta affatto scontenta, ci sono passaggi difficili, oscuri e pesanti, ma che mi fanno apprezzare ancora di più i momenti allegri, felici e simpaticamente folli che vi fanno da sano contraltare. Le ombre danno più risalto alla luce del giorno.
Alla fine tengo tutto, mi tengo i pensieri, i rimpianti, le lacrime e le risate, mi tengo la mia vita per quella che è semplicemente complicata e complessamente semplice...
Magari prossimamente mi dedicherò al restyling come mi piace fare ogni tanto sulle pagine di questo contenitore e forse ci saranno nuovi argomenti da affrontare, nuovi titoli da dedicare ai vari capitoli che la vita vorrà presentarmi, ma il contenuto sarà sempre raccontato come è stato fino ad ora... in perenne equilibrio tra il buio e la luce...
Così tra un momento di lavoro ed un altro mi sono riletta tutti i post prodotti in questi tre anni circa di permanenza nella rete e tutto sommato non ne sono rimasta affatto scontenta, ci sono passaggi difficili, oscuri e pesanti, ma che mi fanno apprezzare ancora di più i momenti allegri, felici e simpaticamente folli che vi fanno da sano contraltare. Le ombre danno più risalto alla luce del giorno.
Alla fine tengo tutto, mi tengo i pensieri, i rimpianti, le lacrime e le risate, mi tengo la mia vita per quella che è semplicemente complicata e complessamente semplice...
Magari prossimamente mi dedicherò al restyling come mi piace fare ogni tanto sulle pagine di questo contenitore e forse ci saranno nuovi argomenti da affrontare, nuovi titoli da dedicare ai vari capitoli che la vita vorrà presentarmi, ma il contenuto sarà sempre raccontato come è stato fino ad ora... in perenne equilibrio tra il buio e la luce...
lunedì 15 novembre 2010
Un giorno in una luce
Ognuno di noi porta racchiuso dentro di sè un microcosmo fatto di giorni, pensieri, esperienze, persone, silenzi, oggetti e tutto gravita lento e quieto intorno a ciò che noi chiamiamo anima.
L'anima è il minuscolo sole, la sorgente di energia che consente a tutto ciò che ci sta intorno di gravitare e di precedere nel suo inesorabile movimento, perchè finchè ci muoviamo allora sappiamo di essere vivi.
Questo perfetto sistema solare interiore lo portiamo ogni giorno a far parte di quell'enorme cosmo di anime che è la nostra vita quotidiana ed il sistema in cui viviamo ed intorno al quale lentamente e pigramente noi stessi ruotiamo.
Ultimamente però il sistema non ruota più nello stesso verso e non tutto procede secondo la gisuta rotta e allora anche il nostro piccolo, fragile microcosmo interiore si perde inizia a non sapere più dove andare dove dirigere le sue orbite e tutto sembra per un attimo collassare verso il centro andando a colpire la sorgente di energia primaria e ammaccandola in più punti.
Cosa fare allora? Quando tutto precipita, quando le orbite non esistono più e tutto sembra diventare un unico enorme meteorite impazzito?
Che succede se tutto quello che pensiamo di aver costruito o almeno innalzato, all'improvviso si sgretola e finisce per ferire anche altri sistemi che si trovano a passare negli immediati paraggi?
Probabilmente non ci sono vere risposte a queste domande, forse bisogna solo ricominciare a costruire a rimettere ordine nelle orbite e fare in modo che queste siano più solide per essere preparati alla prossima tempesta cosmica che lo sappiamo tutti prima o poi ci investirà....
L'anima è il minuscolo sole, la sorgente di energia che consente a tutto ciò che ci sta intorno di gravitare e di precedere nel suo inesorabile movimento, perchè finchè ci muoviamo allora sappiamo di essere vivi.
Questo perfetto sistema solare interiore lo portiamo ogni giorno a far parte di quell'enorme cosmo di anime che è la nostra vita quotidiana ed il sistema in cui viviamo ed intorno al quale lentamente e pigramente noi stessi ruotiamo.
Ultimamente però il sistema non ruota più nello stesso verso e non tutto procede secondo la gisuta rotta e allora anche il nostro piccolo, fragile microcosmo interiore si perde inizia a non sapere più dove andare dove dirigere le sue orbite e tutto sembra per un attimo collassare verso il centro andando a colpire la sorgente di energia primaria e ammaccandola in più punti.
Cosa fare allora? Quando tutto precipita, quando le orbite non esistono più e tutto sembra diventare un unico enorme meteorite impazzito?
Che succede se tutto quello che pensiamo di aver costruito o almeno innalzato, all'improvviso si sgretola e finisce per ferire anche altri sistemi che si trovano a passare negli immediati paraggi?
Probabilmente non ci sono vere risposte a queste domande, forse bisogna solo ricominciare a costruire a rimettere ordine nelle orbite e fare in modo che queste siano più solide per essere preparati alla prossima tempesta cosmica che lo sappiamo tutti prima o poi ci investirà....
giovedì 30 settembre 2010
Una sera in un silenzio
Il mio buio a volte credo di conoscerlo e di riuscire a dominarlo e a volte no, mi investe, mi travolge inaspettatamente come adesso che lascio che un uomo alberghi nel mio cuore ed un altro vaghi nella mia mente, confondendomi e confondendo probabilmente anche le persone che ho attorno e lasciandomi in bocca un sentore acido di falsità e di superficialità che non mi appartengono.
La noia è la principale imputata di quel che mi accade di solito, ma non so quanto questo sia vero e anche giustificabile, più che altro la mia anima inquieta è facile preda di quel bozzolo comodo fatto di attese, di tensione, di angoscia sottile in cui avvolgersi e comodamente lasciarsi cullare da esso in una sospensione della realtà e della coscienza. Perché a volte l’attesa e la pena per se stessi possono generare una penetrante nostalgia, specie quando vi si è convissuti a lungo e si è appresa l’arte della solitaria esistenza.
Poi bastano due semplici parole dette dalla persona del cuore e si comprende quanto tutto questo sia solo un gioco per non farsi travolgere dalla quotidianità dell’esistenza e non abbia alcun significato reale, perché l’unica realtà è che c’è già chi riesce a farti sentire felice e a casa con due sole semplicissime parole.
La noia è la principale imputata di quel che mi accade di solito, ma non so quanto questo sia vero e anche giustificabile, più che altro la mia anima inquieta è facile preda di quel bozzolo comodo fatto di attese, di tensione, di angoscia sottile in cui avvolgersi e comodamente lasciarsi cullare da esso in una sospensione della realtà e della coscienza. Perché a volte l’attesa e la pena per se stessi possono generare una penetrante nostalgia, specie quando vi si è convissuti a lungo e si è appresa l’arte della solitaria esistenza.
Poi bastano due semplici parole dette dalla persona del cuore e si comprende quanto tutto questo sia solo un gioco per non farsi travolgere dalla quotidianità dell’esistenza e non abbia alcun significato reale, perché l’unica realtà è che c’è già chi riesce a farti sentire felice e a casa con due sole semplicissime parole.
un pomeriggio in un suono
Sono giorni boreali quelli che lenti mi scorrono dentro, si dividono fra la luce intensa e gioiosa che illumina me e l’uomo che amo e le profonde viscere di un buio che non mi appartiene, ma che getta lunghe ombre anche sulla sorgente del mio benessere e come una sottile lama di eclissi ne occulta una parte…..
Lo sguardo dell’uomo non sa attraversare la consistenza della materia di cui è fatto e oltre alcuni centimetri di superficie, spesso costituiti da fugace nebbia non riesce ad andare.
Non riesce a scrutare il profondo che resta quieto e dormiente, nel suo bozzolo di oscurità al riparo da lumi e sguardi il più delle volte indiscreti….così alla fine nulla è come appare, la forma e la sostanza non si uniscono più in un sinodo vitale, ma duplici e prismatiche si specchiano l’una nell’altra senza mai riconoscersi e conoscersi.
L’uomo spesso è come la luna nel suo lungo percorso mostra sempre e solo una faccia, lasciando credere al mondo che oltre quella candida luce non esista altro, non vi sia un lato in ombra ignoto a volte anche a noi stessi.....e giorno dopo giorno ci esercitiamo tenacemente ad occultarlo affinchè nessuno possa mai vederlo e magari giudicarci anche per esso… Vogliamo ignorarlo, dimenticarlo fino a seppellirlo in qualche remoto recesso dell’anima, ma a volte quell’angolo remoto ci attira a sé, rivelandoci che in realtà quello che siamo non possiamo cancellarlo come una lavagna sporca, ma che la nostra luce spesso si nutre di quel buio per esistere e per risplendere....... altrimenti quello stesso buio può finire per inghiottirci e privarci di ogni luce per sempre.
Lo sguardo dell’uomo non sa attraversare la consistenza della materia di cui è fatto e oltre alcuni centimetri di superficie, spesso costituiti da fugace nebbia non riesce ad andare.
Non riesce a scrutare il profondo che resta quieto e dormiente, nel suo bozzolo di oscurità al riparo da lumi e sguardi il più delle volte indiscreti….così alla fine nulla è come appare, la forma e la sostanza non si uniscono più in un sinodo vitale, ma duplici e prismatiche si specchiano l’una nell’altra senza mai riconoscersi e conoscersi.
L’uomo spesso è come la luna nel suo lungo percorso mostra sempre e solo una faccia, lasciando credere al mondo che oltre quella candida luce non esista altro, non vi sia un lato in ombra ignoto a volte anche a noi stessi.....e giorno dopo giorno ci esercitiamo tenacemente ad occultarlo affinchè nessuno possa mai vederlo e magari giudicarci anche per esso… Vogliamo ignorarlo, dimenticarlo fino a seppellirlo in qualche remoto recesso dell’anima, ma a volte quell’angolo remoto ci attira a sé, rivelandoci che in realtà quello che siamo non possiamo cancellarlo come una lavagna sporca, ma che la nostra luce spesso si nutre di quel buio per esistere e per risplendere....... altrimenti quello stesso buio può finire per inghiottirci e privarci di ogni luce per sempre.
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